Vi ricorderete del catetere spinale che mi avevano messo… Ebbene, venerdì mi sveglio con un mal di schiena massacrante. I dottori, inizialmente, danno la colpa alla posizione. Girato sul fianco destro la situazione non cambia, tantomeno su quello sinistro. Iniziano allora con gli anti dolorifici. Niente il primo, niente il secondo e niente il terzo. Arrivano le 14 del pomeriggio e io sto ancora urlando sdraiato nel letto. Ci vogliono quelli dell’antalgica a risolvere il problema. La dottoressa tocca un po in fondo alla schiena e con piglio sicuro dice che il catetere va tolto, che c’è il rischio di infiammazione. Sono contento, se non fosse che devono aprirmi con il bisturi per l’ennesima volta. L’intervento, fatto direttamente nella mia camera con 4 persone a guardare, è straziante. Anestesia, apri, chiudi, punti, no lì no, ci va uno stick e che cavolo. Fatto tutto il porter che custodivo sotto l’anca non c’è più. Mi illudo che l’intervento sia finito e invece no. Bisogna aprire in fondo alla schiena e togliere il tubo che passa attraverso il midollo. Devo dire che è molto meno doloroso ma la dottoressa mi dice che ha notato un po di infezione. E così inizia il calvario. Il giorno dopo mi trasferiscono alle malattie infettive e da lì alla sala per la risonanza magnetica. Dopo 20 minuti chiuso in un tubo che fischia il carrello scorre fuori e tutto stordito chiedo alla dottoressa che mi ha accompagnato: come è andata? Risposta: bisogna salire al terzo piano e operare d’urgenza. C’è del liquido tra la colonna vertebrale e il midollo spinale che va rimosso prima che si calcifichi. Salto tutti i passaggi comici relativi alle mie domande e alla riposte degli infermieri e alle 23 in punto entro in sala operatoria. Anestesia totale e mi risveglio mentre gli infermieri mi portano in camera. Poi dritto fino alle 9. E così, dopo 61 giorni dal botto siamo a 6 operazioni. Adesso basta, cazzo.
Andre ti sono nel cuore, ma sai che non puoi mollare per niente al mondo!!!!
Dai cazzo!!!