Feeds:
Articoli
Commenti

Processo Mills

Parte del mio video sul processo Mills

Guarda il video

Da AFP:

http://www.youtube.com/user/afpfr#p/u/44/kBqqJdPpAd0

A breve tornerò a occuparmi in modo frequente del blog. Intanto preparo la valigia per un week-end in Valle Aurina. Solo un aggiornamento sul come è andata a finire parte 4: ho lasciato l’ospedale a metà dicembre. Il piede sta meglio ma ancora non vuole muoversi come dovrebbe. Dottori e fisioterapisti dicono che sono in recupero. Io non ci capisco più niente, ma sono fiducioso.

Come è finita 3?

Vi ricorderete del catetere spinale che mi avevano messo… Ebbene, venerdì mi sveglio con un mal di schiena massacrante. I dottori, inizialmente, danno la colpa alla posizione. Girato sul fianco destro la situazione non cambia, tantomeno su quello sinistro. Iniziano allora con gli anti dolorifici. Niente il primo, niente il secondo e niente il terzo. Arrivano le 14 del pomeriggio e io sto ancora urlando sdraiato nel letto. Ci vogliono quelli dell’antalgica a risolvere il problema. La dottoressa tocca un po in fondo alla schiena e con piglio sicuro dice che il catetere va tolto, che c’è il rischio di infiammazione. Sono contento, se non fosse che devono aprirmi con il bisturi per l’ennesima volta. L’intervento, fatto direttamente nella mia camera con 4 persone a guardare, è straziante. Anestesia, apri, chiudi, punti, no lì no, ci va uno stick e che cavolo. Fatto tutto il porter che custodivo sotto l’anca non c’è più. Mi illudo che l’intervento sia finito e invece no. Bisogna aprire in fondo alla schiena e togliere il tubo che passa attraverso il midollo. Devo dire che è molto meno doloroso ma la dottoressa mi dice che ha notato un po di infezione. E così inizia il calvario. Il giorno dopo mi trasferiscono alle malattie infettive e da lì alla sala per la risonanza magnetica. Dopo 20 minuti chiuso in un tubo che fischia il carrello scorre fuori e tutto stordito chiedo alla dottoressa che mi ha accompagnato: come è andata? Risposta: bisogna salire al terzo piano e operare d’urgenza. C’è del liquido tra la colonna vertebrale e il midollo spinale che va rimosso prima che si calcifichi. Salto tutti i passaggi comici relativi alle mie domande e alla riposte degli infermieri e alle 23 in punto entro in sala operatoria. Anestesia totale e mi risveglio mentre gli infermieri mi portano in camera. Poi dritto fino alle 9. E così, dopo 61 giorni dal botto siamo a 6 operazioni. Adesso basta, cazzo.

Come è finita 2?

Ricoverato al Santa Chiara di Pisa, camera numero uno e letto numero uno. Due giorni tranquilli, con tanto di movimento (questa si che è una novità), di pochi millimetri, del piede e del dito medio. Poi, una domenica di novembre ti svegli e hai un dolore cane. Ti inietti l’impossibile e non ti passa. Ti prendi male e scopri che chi ti ha visitato il giorno prima ha ridotto la dose di antidolorifico senza dirti niente e a te non fa effetto. Sembra uno di quei racconti che si sentono spesso sugli ospedali e invece è realtà. E allora fatica a trovare qualcuno dell’antalgica (è domenica), fatti rimettere le stesse dosi e cerca di distrarti su qualcosa che non sia il dolore al piede. Ma la parte migliore è quella del martedì mattina. Ore 9 visita con la psicologa. Compilazione di 535 domande, test in acqua calda e fredda per scoprire che uno dei problemi fondamentali è che non sopporto più il dolore (ma dai?). Ma, dai test, sono ancora normale. Incoraggiante.

Come è finita?

Il titolo, copiato da Report, la dice tutta. Stamattina, parlando al telefono con un amico, mi sono ricordato del blog. Non che me ne fossi mai scordato veramente, ma negli ultimi 42 giorni le cose non sono andate proprio per il verso giusto. Per chi mi conosce e ancora non lo sapesse ho un acetabolo con tre viti e un nervo sciatico che ancora non funziona. Cosa è successo? Il 19 settembre, dopo una giornata al fronte con i ribelli che da quattro giorni assediavano Sirte, abbiamo deciso, per ragioni di sicurezza e razzi che cadevano troppo vicini, con il team di France Presse, di allontanarci dalla città prima di aprire i satellitari e spedire il video. Peccato non sapevamo che da lì a 3 Km più avanti un Pick-up parcheggiato sul ciglio della strada aveva deciso che sarebbe entrato in retromarcia nella nostra corsia mentre il nostro Toyota sfrecciava a più di 100 Km/h. Risultato, quello che ho scritto prima e che ripeto: frattura scomposta dell’acetabolo in 3 parti e blocco del nervo sciatico con relativo non funzionamento del piede destro. Ma tralascio tutta la storia di come sono stato tolto dalla macchina su cui viaggiavamo, praticamente distrutta, di come mi hanno portato prima indietro verso l’ospedale da campo e poi all’eliporto di fortuna a 40 Km di distanza e arrivo all’ospedale di Misurata, dove sono arrivato, appunto, con un elicottero di soccorso dopo oltre 4 ore. Alle 2 di notte arriva la prima operazione. Mi rimettono il femore al suo posto. La mattina, quando mi sveglio, mi dicono che tra qualche ora un volo militare del Qatar parte per Malta. riesco a saltarci sopra, sdraiato su una barella e dopo neppure una ora sono sull’isola al Saint James Hospital con il fotografo di AFP, che ha un taglio sulla testa (gli altri 3 in macchina non si sono praticamente fatti niente). Dopo 2 giorni, finalmente, l’assicurazione fa arrivare l’aereo che mi carica e mi porta a Pisa. Poi, dopo, la storia è praticamente questa: 33 giorni di ospedale, tra Cisanello e Santa Chiara, da sabato 22 a casa e dal prossimo sabato di nuovo al Santa Chiara di Pisa. Ma questa volta niente ferri. Si inizia la riabilitazione, anche se il piede destro ancora è immobile e si spera che tutto torni come prima.

Forces of the new Libyan regime were forced to retreat Saturday after earlier pushing deeper into Sirte, hometown of ousted leader Moamer Kadhafi, in the deadliest of three days of fierce clashes. Rocket, sniper and heavy artillery fire left at least 24 National Transitional Council (NTC) fighters dead and more than 40 wounded, including a French freelance videographer.

http://www.youtube.com/afp?gl=IT&hl=it#p/u/5/fjWXcQC5n94

Columns of fighters loyal to Libya’s new leaders surged into Moamer Kadhafi’s hometown Sirte, sparking fierce battles with loyalists

http://www.youtube.com/afp?gl=IT&hl=it#p/u/11/Gdj7V2ScQVE

Fighters loyal to the National Transitional Council have said pro-Kadhafi forces had formed a crescent-shaped chain of tanks around Sirte to prevent civilians from fleeing and to parry any assault on the city.

http://www.youtube.com/afp?gl=IT&hl=it#p/u/31/7188A6af-j8

Fighters loyal to Libya’s new rulers stormed into Sirte from three fronts, the military said, in a massive assault on Moamer Kadhafi’s hometown and one of his final pockets of resistance. The anti-Kadhafi fighters also exchanged fire with loyalists in Wadi Bey, some 130 kilometers to the southwest

http://www.youtube.com/afp?gl=IT&hl=it#p/u/16/8YDFfZeu6c8

Articoli precedenti »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.